Don Bosco
Cafasso
Castelnuovo Don Bosco

Il santuario della Madonna del Castello: storia

In cima all’abitato di Castelnuovo don Bosco, sorge la torre quattrocentesca e il santuario secentesco della Madonna del Castello.
Si tratta di porzioni innestate sui ruderi dell’antico castello dei Rivalba, la fortificazione che cingeva e sovrastava  nel Medioevo l’intero concentrico di Castelnuovo e che dopo le guerre di successione del Monferrato e le lotte tra le Repubbliche medioevali di Asti e di Chieri, diedero luogo al consolidamento della torre quadrata maestra del castello nel XV° sec. e alla realizzazione tra  XVII ° e XVIII° sec. della cappella dedicata alla Madonna Assunta la cui festività cade il 15 Agosto di ogni anno ed anche alla Madonna detta della Cintura da un quadro ivi collocato raffigurante la Vergine che porge la cintura – a Sant’Agostino e a Santa Monica.
La torre e le mura sono ciò che resta della fortificazione medioevale. La cappella poi rimaneggiata sia nel Settecento che nell’Ottocento, fu voluta dalla popolazione e  dalle famiglie gentilizie del luogo,  e in particolare eretta con il sostegno finanziario della Contessa di Mansfeld sorella naturale di Ernesto di Mansfeld, moglie del duca Carlo di Simiana e figlia del duca Emanuele Filiberto I di Savoia, infeudata di Castelnuovo nella prima metà del 1600. È grazie a queste famiglie  che si deve la decorazione interna della Cappella con effetti trompe l'oile. Grazie  al voto che la Comunità fece nel 1631 perché la Madonna debellasse l’epidemia di peste che aveva colpito in quegli anni Castelnuovo, la popolazione insieme alle famiglie feudali, fecero erigere l’edificio sacro e abbellire l’interno con affreschi e quadri. Da allora, il santuario della Madonna del Castello divenne un punto di riferimento per la gente di Castelnuovo, sia sotto il profilo spirituale, il legame con la Madonna Assunta o la Madonna della Cintura, sia sotto il profilo materiale: era il punto più elevato del borgo e le campane della torre civica venivano usate per gli allarmi  e per gli avvisi più importanti,  quali occupazioni del territorio da parte di truppe nemiche, incendi, festività.
Servì nel Settecento  anche quale cappella – oratorio di preghiera per i padri Agostiani seguiti poi dai Padri di San Filippo Neri di Torino, che si insediarono nel palazzo dell’antico Collegio sottostante alla Cappella, e così divenne  residenza di campagna dei Padri  dalla fine del Seicento. Il quadro di San Filippo Neri, presente al lato destro ha ispirato il nostro Giovannino Bosco nel modo di operare con i suoi amici e compagni. Il palazzo fu acquistato dai Salesiani nel 1880 e che lo adibirono, tra i primi in Piemonte a collegio e luogo di studi,  ristrutturandone poi una porzione nei primi del Novecento.
Da sempre il santuario della Madonna del Castello  è il simbolo materiale più amato dai Castelnovesi caro a Don Bosco, a San Giuseppe Cafasso, a San Domenico Savio, al Beato Allamano, al Cardinal Cagliero.

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